STEP #23 - La sintesi finale
Un'analisi semplicistica di un oggetto come lo sgabello può sembrare veloce e infruttuosa a causa della sua natura artigianale e del suo quotidiano utilizzo. Tuttavia un'analisi più attenta mi ha permesso di apprezzarne non solo le caratteristiche tecnico-strutturali ed i materiali, ma soprattutto il modo in cui un oggetto così adoperato e silenzioso abbia accompagnato l'uomo nel corso della storia: arte, scienza, musica, cinema, letteratura e design sono solo alcuni dei contesti in cui questa semplice seduta ha lasciato il segno. A proposito di seduta, spesso si tende a generalizzare e riunire sotto lo stesso nome oggetti ben diversi, le cui caratteristiche specifiche permettono invece di distinguere con chiarezza le varie tipologie: sedia, sgabello, sdraio, dondolo appartengono infatti ad aree produttive e ambienti non sempre compatibili fra loro. Dato il suo semplice utilizzo volto a tutte le fasce d’età, lo sgabello è entrato fin dai tempi più remoti nell’immaginario comune, inizialmente attraverso racconti e aneddoti tramandati di generazione in generazione e successivamente attraverso spot pubblicitari radiofonici e televisivi, fumetti d’autore, cataloghi e, anche se inaspettatamente, filatelia. Vediamo comparire questo prodotto anche nel celebre gioco natalizio della tombola, nato e molto diffuso in Italia, corrispondente al numero 44: che si tratti del piemontese “taboret” o del sardo “iscannu”, questo numero accompagna momenti conviviali in famiglia da secoli. Due dei massimi designer che hanno acceduto all’Olimpo della progettazione grazie anche ai loro celebri sgabelli sono Achille Castiglioni e Alvar Aalto, entrambi amanti del design semplice e del legno per la produzione di sedute. Il sopracitato designer scandinavo è inoltre fondatore della Artek, azienda nata nel 1933, che possiede i brevetti di numerosi sgabelli (tra cui il noto Stool 60). Infine il design, non legato solamente al prodotto ma anche al campo grafico, ha carpito gli elementi più riconoscibili dello sgabello in numerose produzioni visive, ed è questo il caso del logo “A stool”, che unisce la sagoma dello sgabello alla lettera A, realizzato dall’azienda ByAlex.
…a questo punto possiamo ancora affermare che lo sgabello sia un oggetto semplice e banale?
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