STEP #19 - Un protagonista


ACHILLE CASTIGLIONI
Uno dei personaggi emblematici dal punto di vista dello sgabello è ACHILLE CASTIGLIONI che con le sue idee innovative rivoluziona non solo la forma ma anche la funzione dello stesso. 
Achille nasce a Milano il 16 febbraio1918 e si laurea in Architettura nel 1944.
Fin dal 1940 si dedica alla sperimentazione sul prodotto industriale insieme ai fratelli Livio (1911-1979) e Pier Giacomo (1913-1968). Dopo la laurea dà vita ad un’attività di ricerca sulle forme, le tecniche e i materiali nuovi.
Durante la sua lunga carriera realizza due degli sgabelli più emblematici della storia:

Lo sgabello sella e lo sgabello mezzadro.




Il primo “Sgabello per telefono” realizzato con elementi industriali, si traduce in una seduta “sempre in piedi”. E’ composto di un basamento a mezza sfera in ghisa, di un sedile a sella da bicicletta in cuoio, portata da un tubolare verticale in acciaio verniciato rosa. L’idea progettuale di questo oggetto non può essere colta se non si ricorda che negli anni cinquanta la maggior parte dei telefoni anche nelle abitazioni erano collocati su di una parete e le persone per utilizzarli dovevano restare in piedi accanto all’apparecchio. Grazie a questo sgabello non solo potevano stare sedute ma potevano giocherellare o muoversi per prendere oggetti medianti lontani senza alzarsi dalla seduta. Il secondo del 1957 esprime forse in modo più evidente la volontà di usare una parte di un oggetto esistente, confermandone la forma ma spostando il luogo e il modo d’uso: adoperare il sedile di un trattore, progettato nei primi anni del novecento, come sgabello da usare nelle nostre case. E’ composta di quattro elementi: sedile, perno di fissaggio, balestra e traversa. Anche nel particolare sistema del fissaggio troviamo un oggetto familiare, usato per il bloccaggio delle ruote della bicicletta, un galletto grande che consente di serrare bene il tutto senza l’uso di cacciaviti o chiavi. La seduta è in lamiera stampata e verniciata; la balestra (in acciaio inox), sostegno del sedile, anch’essa presente sul trattore ma girata nell’altro senso per assorbire i sobbalzi del mezzo agricolo sul terreno, qui serve per rendere più elastica la seduta.  La traversa di legno (faggio massiccio), che ricorda vagamente un giogo, fornisce gli altri due punti d’appoggio necessari per la stabilità del sedile.


 

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